santuario
Il santuario di Monte Papalucio è un luogo sacro frequentato in età arcaica ed ellenistica, localizzato all'esterno del settore rientale della cinta muraria messapica di Oria. Gli scavi condotti dall’Università di Lecce tra 1978 e 1982 hanno documentato una prima sistemazione dell'area cultuale riferibile ad età arcaica, articolata in due terrazze utili ad agevolare la fruibilità del santuario e superare il dislivello di 10 m sottostante la parete rocciosa. Sul terrazzo superiore, contenuto a valle da un muro in blocchi squadrati si documentano le prime attività cultuali a ridosso del costone roccioso. La crisi del V secolo a.C., culminata negli scontri tra Greci e Messapi riportati da Erodoto, è ravvisabile anche nella rarefazione delle testimonianze archeologiche pertinenti al Santuario. La frequentazione riprende con intensità tra seconda metà del IV e prima metà del III secolo a.C. In questo periodo, il santuario sarà ancora articolato in due terrazze: su quella superiore, strutturata già in età arcaica, sono nuovamente attestate deposizioni votive, mentre nella porzione occidentale di quella inferiore è presente anche una struttura curvilinea con probabile funzione rituale, indiziata da alcune lucerne a beccucci multipli rinvenute nel corso delle indagini. Nella porzione orientale della terrazza inferiore vengono realizzati una serie di ambienti quadrangolari addossati al muro di contenimento della terrazza superiore, con copertura in tegole ed elevati in mattoni crudi, il cui accesso è garantito da un breve corridoio parallelo al costone roccioso. Uno degli ambienti era forse adibito a sala per banchetti e, lungo le pareti, sono state identificate banchine interpretate come sedili utili al consumo dei pasti sacri. Un altro nucleo di strutture con diverso orientamento è stato identificato nel settore più orientale della terrazza inferiore: anche in questo caso potrebbe trattarsi di spazi sacri, tuttavia non sono note funzione specifica ed eventuali collegamenti con gli altri ambienti. La frequentazione del santuario diventa sporadica nella seconda metà del III secolo a.C. e si esaurisce definitivamente tra fine III ed inizio II secolo a.C. L’identificazione delle divinità alle quali è dedicato il santuario in età arcaica ed ellenistica si basa su documenti epigrafici e terrecotte votive. In particolare, le iscrizioni apposte sulle pareti di vasi miniaturistici riportano il nome di Màtar e Damàtra, una dea locale assimilabile alla greca Demetra. Con la ripresa della frequentazione della grotta in età ellenistica, è probabile che il culto di Demetra sia stato affiancato da quelli di Persefone ed Afrodite, alla quale possono essere ricondotti ex voto come un disco fittile raffigurante la dea con Eros o riproduzioni di colombe, animali sacri ad Afrodite. Pertanto è possibile identificare il santuario come thesmophòrion, luogo sacro a Demetra Tesmofora e Persefone o Kòre
- OGGETTO santuario
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CLASSIFICAZIONE
strutture per il culto
- LOCALIZZAZIONE Oria (BR) - Puglia , ITALIA
- INDIRIZZO Vico Monte Papalucio, Oria (BR)
- TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
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CONDIZIONE GIURIDICA
dato non disponibile
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600388770
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
- ENTE SCHEDATORE Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0