Capitello corinzio in tufo (capitello)

Sessa Aurunca, SECOLI/ I a.C

Capitello di ordine corinzio ricavato da un unico blocco di forma cubica in tufo vulcanico litoide di colore grigio-giallastro. Il tufo è caratterizzato da una tessitura fortemente porosa e dalla presenza di inclusi clastici scuri e pomici. Il reperto si conserva parzialmente, mostrando una buona leggibilità del rilievo sulla faccia frontale principale, mentre risulta lacunoso sulle superfici d'angolo, laterali e posteriore. Dell'apparato decorativo strutturale si conservano ben visibili le due volute angolari e le due elici centrali contrapposte, impostate al di sotto dell’abaco, quest'ultimo scarsamente conservato e ridotto a una fascia rettilinea. Nello spazio sottostante il canale delle volute e delle elici si riconoscono, seppur parzialmente leggibili a causa delle sbrecciature, le corone di foglie dei calici e le foglie d'acanto. In posizione centrale, all’interno del profondo incavo che si sviluppa al di sotto della congiunzione delle elici, si rileva la presenza di un cospicuo nucleo concreto di malta. Lungo le modanature e i rilievi si conservano diffuse tracce di rivestimento in stucco calcareo biancastro, originariamente funzionale alla modellazione di finitura dei dettagli plastici minuti. Lo stato di conservazione complessivo è scarso, inficiato da estese lacune, distacchi dei clasti vulcanici e fenomeni di disgregazione superficiale per alveolizzazione della matrice tufacea. L'andamento volumetrico del manufatto documenta uno schema decorativo originario simmetrico e quadrifacciale, tipico dei moduli d'ordine impiegati nelle architetture monumentali pubbliche di età tardo-repubblicana

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