Capitello ionico-italico in tufo (capitello)

Sessa Aurunca, SECOLI/ I a.C

Capitello ionico-italico, ricavato da un unico blocco parallelepipedo in tufo vulcanico litoide di colore grigio-giallastro. Il tufo è caratterizzato da una tessitura fortemente porosa e dalla presenza di inclusi clastici scuri e pomici. L’abaco è costituito da un elemento parallelepipedo definito da due linee frontali. L’echino presenta nella sezione inferiore una decorazione a kyma pompeiano, costituita da una sequenza di ovuli (diametro 6,5 cm) racchiusi da ampi sgusci e intervallati da lancette appuntite, che conservano residui del rivestimento in stucco. In corrispondenza delle diagonali d’angolo dovevano impostarsi le due volute tipiche dell’ordine, in questo caso solo parzialmente percepibili a causa delle lacune. Da esse dipartivano delle foglie disposti orizzontalmente sull’echino, di cui restano solo scarse tracce superficiali. Al di sotto dell’echino si sviluppa una fascia lineare decorata a motivi di astragali e perline, seguita dal collarino di raccordo al fusto della colonna. Il blocco reca sul fusto cinque scanalature separate da listelli con interasse di circa 10 cm. Su questa superficie sono documentate tracce di un doppio strato di rivestimento e preparazione per il rivestimento in stucco. Sulla superficie di posa superiore è visibile un foramen a sezione quadrangolare (10 x 8 cm), finalizzato all’alloggiamento del perno metallico per l’ancoraggio alla struttura architettonica. Lo stato si conservazione complessivo è scarso, con diffuse sbrecciature e fenomeni di esfoliazione per alveolizzazione della matrice tufacea. L'andamento volumetrico del manufatto documenta uno schema decorativo originario simmetrico e quadrifacciale, tipico dei moduli d'ordine impiegati nelle architetture monumentali pubbliche di età tardo-repubblicana

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