Base di statua di Lucius Aradius Valerius Proculus (base/ onoraria)

Roma, SECOLI/ IV metà

L’imponente base doveva sostenere la statua di Lucius Aradius Valerius Proculus. Egli è indicato in corona con il signum (soprannome) Populonius, di derivazione africana, come lo stesso nome della gens Aradia, probabilmente proveniente dalla città di Aradi. Nello specchio epigrafico della fronte: L(ucius) Aradio Val(erio) Proculo v(iro) c(larissimo) auguri /pontifici maiori /quindecemviro sacris faciundis /pontifici fiaviali /praetori tutelari /legato pro praetore provinciae Numidiae /peraequatori census provinciae Galleciae /praesidi provinciae Byzacenae /consulari provinciae Eyropae et Thraciae /consulari provinciae Siciliae / comitior(um) ordinis secundi /comitior(um) ordinis primi /proconsuli provinciae Africae vice /sacra iudicanti eidemq(ue) iudicio sacro / per provincias proconsularem et / Numidiam Byzacium ac Tripolim / itemque Mauretaniam Sitifensem et / Caesariensem vi perfuncto officio praefecturae /praetorio comiti interum ordinis primi intra palatium /praefecto urbis vicesacra iterum iudicanti /consuli ordinario /huic corpus suariorum et confecturariorum /auctoribus patronis ex affectu eidem iure debito /statuam patrono digno ponendam censuit. La scultura fu offerta dal collegio dei commercianti di carne suina e dei fabbricanti di cuoio (suarii et confectuarit); è nota una seconda iscrizione dedico dal medesimo collegio a Proculus, nel periodo della sua seconda prefettura urbana (351-352 d.C.). Una serie di iscrizioni testimoniano la carriera di Valerius Proculus provenienti dalla provincia d'Africa e da Roma, queste ultime rinvenute presso la domus di famiglia sul Celio. Prefetto tutelare, legato pro praetore della provincia di Numidia, peraequator census della provincia di Galizia, praeses della Byzacena, consolare governatore delle province di Europa, di Tracia e della Sicilia, proconsole d'Africa, prefetto del pretorio, fu per due volte praefectus urbi nel 337-338 e nel 351-352 d.C. Ultimo prefetto urbano del tempo di Costantino, Lucius Aradius Proculus vantava una prestigiosa discendenza aristocratica: dai Valerii per parte materna — che risiedeva sul Celio — della gens Aradia dal ramo paterno, da cui derivava l'importanza nell’amministrazione imperiale. Valerius Proculus, oltre alle notevoli cariche pubbliche a Roma, in Africa e a Costantinopoli, rivestì anche cariche religiose: nell’iscrizione è ricordato come pontifex flavialis, augur, pontifex maior. Date la sua notevole importanza, il rango senatorio, l’origine africana e possedimenti terrieri anche in Sicilia, è stato ipotizzato che Valerius Proculus fosse il proprietario della villa siciliana di Piazza Armerina; da considerare a proposito che egli rivestì anche la carica di governatore della Sicilia tra il 327 e il 331 d.C. Sul ritrovamento della base iscritta, fondamentali sono le notizie del Lanciani sugli scavi condotti alla metà del XVI secolo dal cardinale Ippolito d’Este sul Celio presso Santo Stefano Rotondo. Al momento del rinvenimento il cardinale d'Este fece incidere il giglio dello stemma di famiglia sul lato destro dello zoccolo inferiore, come marchio di appartenenza o di collezione. Solo dopo il trasferimento a Palazzo Altemps è stato possibile osservare lo stemma, precedentemente nascosto poiché la base si conservava interrata piuttosto profondamente nel giardino di villa Celimontana. Il cardinale d'Este la cedette ad Achille Maffei per il suo palazzo alla Ciambella, dove fu disegnata dal Dosio, mentre successivamente divenne proprietà dei Mattei

  • OGGETTO base/ onoraria
  • MATERIA E TECNICA marmo lunense
  • MISURE Profondità: 82 cm
    Altezza: 150 cm
    Larghezza: 101 cm
  • CLASSIFICAZIONE Arredi
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Mattei
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Altemps
  • INDIRIZZO Piazza S. Apollinare, 46, Roma (RM)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201361262
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Nazionale Romano
  • ENTE SCHEDATORE Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps
  • DATA DI COMPILAZIONE 2021
  • ISCRIZIONI Entro una cornice sulla faccia anteriore - L(ucius) Aradio Val(erio) Proculo v(iro) c(larissimo) auguri /pontifici maiori /quindecemviro sacris faciundis /pontifici fiaviali /praetori tutelari /legato pro praetore provinciae Numidiae /peraequatori census provinciae Galleciae /praesidi provinciae Byzacenae /consulari provinciae Eyropae et Thraciae /consulari provinciae Siciliae / comitior(um) ordinis secundi /comitior(um) ordinis primi /proconsuli provinciae Africae vice /sacra iudicanti eidemq(ue) iudicio sacro / per provincias proconsularem et / Numidiam Byzacium ac Tripolim / itemque Mauretaniam Sitifensem et / Caesariensem vi perfuncto officio praefecturae /praetorio comiti interum ordinis primi intra palatium /praefecto urbis vicesacra iterum iudicanti /consuli ordinario /huic corpus suariorum et confecturariorum /auctoribus patronis ex affectu eidem iure debito /statuam patrono digno ponendam censuit - capitale romana - a incisione - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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