Base onoraria di Vettius Agorius Praetextatus (base/ onoraria)
La base ha forma parallelepipeda, con sagomatura a gola e doppio listello sia nel basamento che nel coronamento superiore. Una lunga iscrizione è disposta su due colonne entro una cornice piatta sulla faccia anteriore; a sinistra sono indicate le cariche religiose e a destra quelle civili: Agorii/ Vettio Agorio Praetextato v(iro) c(larissimo) / pontifici Vestae / pontifici Soli(s) / quindecemviro / auguri / tauroboliato / curiali / neocoro / hierofantae / patri sacrorum // quaestori / candidato /praetori urbano / correctori Tus/ciae et Umbriae / consulari / Lusitaniae / proconsuli / Achaiae / praefecto urbi / praef(ecto) praet(orio) II / Italiae et Illyrici / consuli designato. Alcuni segni di interpunzione sono resi con una piccola foglia d'edera. L'indicazione cronologica della dedica è sul lato destro in alto: dedicata kal(endis) febr(uariis) / d(omino) n(ostro) Fl(avio) Valentiniano Aug(usto) III / et Eutropio cons(ulibus): la data riportata corrisponde al 1° febbraio del 387 d.C. Sul retro la base è liscia. La lunga dedica doveva fare riferimento ad una scultura posta al di sopra: sulla superficie del coronamento sono infatti distinguibili gli incassi appositamente eseguiti per appoggiarvi una statua onoraria. Vi era raffigurato il senatore Vettio Agorio Pretestato, importante personaggio dell'aristocrazia pagana romana del IV secolo d.C., noto intellettuale e letterato amico di Quinto Aurelio Simmaco e di Servio, descritto da Macrobio come amabile protagonista dei Saturnali. Collezionista di antichi scritti ed egli stesso traduttore, possedeva una biblioteca ricca di rari testi greci e latini. Le sue cariche civili sono conosciute anche da altre iscrizioni che ricordano l'importante cursus honorum: dopo essere stato proconsole di Grecia nel 362, fu praefectus urbi nel 367-368 (curò il restauro del portico degli Dei Consenti - monumento forense dedicato a divinità pagane - per affermare la sua convinta adesione all'antica tradizione religiosa romana); fu quindi prefetto del pretorio d'Italia nel 384, anno della sua morte, quando già era stato designato console. Vettio Agorio Pretestato partecipò alle contese religiose del tempo come autorevole esponente pagano discendente da una illustre famiglia di antiche tradizioni, che forse possedeva sull'Esquilino gli Horti Vettiani. Nel clima mistico della fine del paganesimo la sua iniziazione ai misteri di Ecate eleusina (hierophanta), di Dioniso, di Cibele e di Mitra (pater sacrorum) viene estesa anche alla moglie Fabia Aconia Paolina, ricordata nell'iscrizione funeraria di entrambi (CIL VI. 1779); la carica di pontifex Solis si inquadra bene nella seconda metà del IV secolo, cosi come la menzione di neochorus seguace di Iside. L'importanza del personaggio ha contribuito a proporne anche l'identificazione con il praefectus ricordato nell'anonimo libello cristiano del Carmen contra paganos, in alternativa alla tradizionale attribuzione a Virio Nicomaco Flaviano
- OGGETTO base/ onoraria
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MATERIA E TECNICA
marmo proconnesio
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MISURE
Profondità: 65 cm
Altezza: 142 cm
Larghezza: 94 cm
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CLASSIFICAZIONE
Arredi
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Mattei
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Altemps
- INDIRIZZO Piazza S. Apollinare, 46, Roma (RM)
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201361260
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Nazionale Romano
- ENTE SCHEDATORE Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps
- DATA DI COMPILAZIONE 2021
- ISCRIZIONI Agorii/ Vettio Agorio Praetextato v(iro) c(larissimo) / pontifici Vestae / pontifici Soli(s) / quindecemviro / auguri / tauroboliato / curiali / neocoro / hierofantae / patri sacrorum // quaestori / candidato /praetori urbano / correctori Tus/ciae et Umbriae / consulari / Lusitaniae / proconsuli / Achaiae / praefecto urbi / praef(ecto) praet(orio) II / Italiae et Illyrici / consuli designato. kal(endis) febr(uariis) / d(omino) n(ostro) Fl(avio) Valentiniano Aug(usto) III / et Eutropio cons(ulibus) - capitale romana - a incisione - latino
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