NEPI (insediamento insediamento naturalmente difeso)

Nepi, età del ferro

Frammenti ceramici sono stati raccolti alle pendici delle pareti tufacee dello sperone che ospita l'abitato di Nepi. I lati lunghi sono due ripidi ciglioni, il lato corto poteva essere isolato in corrispondenza della stessa strozzatura che ha ospitato le fortificazioni di epoca successiva. L'area difesa risulta di circa 16 ha. Una possibile occupazione dell'età del bronzo non è ancora stata documentata. Un gruppo di ricerca della British School guidato da Simon Stoddart ha localizzato materiali ceramici del periodo recente della prima età del Ferro su una sezione esposta lungo il ciglio meridionale del paese, ad un livello intermedio delle pendici. Il recentissimo ritrovamento sul contiguo pianoro di Fortezza, desinente nello sperone di Pizzo, di materiali del periodo avanzato della prima età del ferro e di epoche successive, in corrispondenza di un muro in opera quadrata, forse di uno sbarramento dello sperone tufaceo, indizia una possibile inclusione, già dalla fase tardo-protostorica, di quest'area (che nella formazione terminale del Pizzo ha restituito le più evidenti fasi di una occupazione dell'area nepesina nell'età del bronzo) nella struttura urbana. Le località funerarie di Gilastro e della Massa, possono ritenersi riferibili a tale ampio insediamento dell'età del ferro

RELAZIONE URBANISTICO AMBIENTALE

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