fermatrecce

Roma, VII sec. a.C prima metà

nastro pieno di fili lisci e ritorti che alternativamente si apre in due parti uguali per contenere la fascia trinata centrale o corre al centro, dividendo due zone filigranate. Il nastro è desinente in due pseudo foglie in lamina con centro a sbalzo. Il fermatrecce costituisce sicuramente coppia unitaria con inv. n. 53578 di lavorazione perfettamente identica. L''alternanza di trine e fettucce piene composte di fili lisci e cordonati risulta tipica dei gioielli etruschi filigranati (G. Becatti, Oreficerie antiche dalle minoiche alle barbariche, Roma 1955, p. 178, n. 262)

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