Testa d'uomo su busto non pertinente (statua/ busto)

Roma, SECOLI/ I fine

Il collo appositamente tagliato per essere inserito nel busto, non combacia con la cavita in cui è posto. La testa risulta infatti piccola in proporzione al busto stesso. E' probabile che l'accostamento tra i due pezzi sia stato suggerito non solo dalla volontà di integrare il busto alla testa, ma anche dal fatto che il marmo del busto stesso si presenta molto simile a quello della testa (tanto che si è supposto che provengano entrambi dalla stessa cava). Ciò ha suggerito al restauratore l'accostamento, convincendolo di operare in fondo un minimo falso. La testa è in realtà un ritratto, la cui lavorazione è attenta e ricca di particolari caratterizzanti oltre che da un gusto coloristico per l'insieme delle diverse superfici. Si nota subito un abbassamento del piano della fronte a metà della sua altezza e il risalto sempre sulla fronte delle contratture e dei rigonfiamenti conseguenti della pelle che contribuiscono a sottolineare l'intensità dell'espressione del personaggio. Tali caratteristiche, note alla ritrattistica romana, sono un'eredità di stili tardo-ellenistici. Gli occhi sono resi grandi e ben aperti, e la cavità orbitale è sufficientemente profonda sì da permettere un chiaroscuro contrastato che conferisce allo sguardo una maggiore profondità. La cavità lacrimale all'interno degli occhi è sottolineata, quasi per un meticoloso calligrafismo, che appare all'estremità esterna degli occhi, nelle rughe che li allungano e quasi li disegnano. Le guance magre presentano un relativo afflosciarsi, sintono e segno d'età natura, d'altronde compensate dalla struttura netta e forte delle mascelle. Le superfici delle guance si suddividono in diverse masse, solcate da due pieghe principali, cosicchè il volto acquista un gioco di luci e d'ombre tendente ad animarlo. La bocca, non piccola, è ben delineata e impostata in un'espressione serena. Il labbro inferiore leggermente accentuato colora ancor il mento appena pronunciato, dove spicca una notevole fossetta. Tutti questi elementi, insieme alle pieghe del collo e alla sporgenza del pomo d'adamo hanno il compito, come s'è già detto, di sottolineare il colorismo del volto e quindi di considerarlo opera impostata luministicamente e costruita col senso del colore e del gioco dei volumi. La stessa struttura cranica è evidente per la sua maggiore ampiezza posteriore, cosi come gli scarsi capelli incorniciano il cranio e le tempie con andamento a ciocche allungate e ondulate, non calligraficamente disegnate quanto rese più come massa appena animata e tale da lasciare ai connotati del volto la massima importanza e preminenza. La testa è stata riportata all'età flavio-traianea e più esattamente al periodo di Nerva, in base a un confronto con un ritratto di Villa Borghese (EA, 2835-36), ma la Felletti Maj non propende per l'indicazione di una data cosi precisa, in quanto l'età flavio-traianea vede convivere esperienze luministiche, tradizioni di realismo italico e echi di modellati ellenistici, senza che si possa stabilire definitivamente quando l'uno prevale sull'altro. A noi sembra tuttavia di dover collocare il ritratto più alla fine dell'età flavia, in quanto le soluzioni luministiche sono più tipiche del classicismo flavio che di quello successivo. S'è detto che il busto non appartiene alla testa-ritratto. Esso si presenta loricato e quindi rapportabile a un personaggio militare. Della lorica appaiono le pteryges sulla spalla destra, mentre il paludamento, caratterizzato da un ampio respiro del panneggio e delle sue pieghe, ricopre la parte restante dell'intero busto. Dalla voluminosa, abbondante e pesante piega frontale si scorge appena l'orlo della tunica. Pieghe grosse e verticalmente quasi parallele caratterizzano il lembo del paludamento posto sulla spalla sinistra. Anche il trattamento del panneggio, lavorato con profondi sottosquadri, contribuisce a una resa contrastata in senso luministico delle pieghe

  • OGGETTO statua/ busto
  • MATERIA E TECNICA marmo lunense/ scalpellatura
  • MISURE Altezza: 57 cm
  • CLASSIFICAZIONE SCULTURA/STATUARIA
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Mattei
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Altemps
  • INDIRIZZO Piazza S. Apollinare, 46, Roma (RM)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
  • SPECIFICHE DI REPERIMENTO Collezione Mattei (Villa Celimontana)
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200128947
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Nazionale Romano
  • ENTE SCHEDATORE Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps
  • DATA DI COMPILAZIONE 1980
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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