mensola (Mensola a doppia voluta)

Roma, SECOLI/ ARCHI DI SECOLI/ I-II fine/ inizio

Delimitata da una semolice modanatura (listello-cyma reversa), la mensola è a doppia voluta

  • OGGETTO mensola mensola a doppia voluta
  • MATERIA E TECNICA Marmo
  • MISURE Profondità: 27 cm
    Altezza: 32,5 cm
    Larghezza: 21 cm
  • CLASSIFICAZIONE EDILIZIA/ ELEMENTI ARCHITETTONICI / ELEMENTI DECORATIVI E DI ARREDO
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Mattei di Giove
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Mattei di Giove
  • INDIRIZZO via Michelangelo Caetani, 32, Roma (RM)
  • SPECIFICHE DI LOCALIZZAZIONE Giardino/Lato Est
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La ghirlanda di alloro è assai simile per la lavorazione a quella che decora il toro di una base di colonna al Museo Nazionale Romano (cfr. M. WEGNER, Schmurkbasen des antiken Rom, Munster 1965, p. 52, tav. 11 a, datata nella prima età traianea; v. anche un soffitto di architrave riempiegato nel Duomo di Pçisa, M. WEGNER, Ornamente Kaiserzeitlichen Bauten Roms. Sofiten, Koln-Graz 1967, pp. 60 e 81, tab. 11 b, con datazione alla fine del I, o agli inizi del II secolo). Anche le baccellature, benché non esattamente uguali trovano confronti in basi di colonne decorate (cfr. una base dell'ex Lateranense, M. WEGNER, Schmuckbasen, cit., p. 39 s., tav. 6 b, di età flavia) ed in ornamenti architettonici (cfr. una cornice a mensole delle "Colonnacce" nel foro di Nerva, C. F. LEON, Die Bauornamentik des Trajansforums, Wien-Koln-Graz 1971, p. 274 s., tav. 47, 1-2), dove manca però, sempre il trattino di collegamento tra gli elementi. la foglia obliqua nella decorqazione alòterale rientra nel repertorio decorativo delle mensole essendo attestata in due esemplari gemelli del Vaticano (LIPPOLD, III, 1, Croce Greca nn. 561/a e 564/a, p. 159, tav. 77) e in mensole del mercato di Sertius a Timgad (v. L. TORRES BALBAS, "Los modillones de lòbulos", in Arch.Esp.de arte y arqueol., XII, 1936, p. 15, con figura, databikli agli inizi del III sec.; cfr. C. COURTOIS, Timgad, antique Thamugadi, Paris 1944, p. 80 ss.), che sono però di lavorazione e stile affatto diversi. I maggiori punti di contatto sono ravvisabili anche in questo caso con la chiave di volta dell'arco di Tito, ove appaiono tutti i motivi qui esaminati (alloro, elementi baccellati, perle), in una sintassi più ricca e complessa, ma nell'insieme corrispondente (cfr. a tal proposito e per la bibliografia il n. cat. gen. 12/00125678). La forma delle rosette, non appiattite sul fondo, con petali a margini frastagliati, ricorda nella resa generale, gli elementi floreali del noto pilastro della tomba degli Haterii (HELBIG4, 1077; R. BIANCHI BANDINELLI, Roma. L'arte romana nel centro del potere, Milano 1969, p. 218, fig. 243). Anche l'aspetto che assume la parte volta all'esterno della voluta inferiore è documentata in mensole di cornici di età flavia e traianea: l'elemento a funicella che separa le due corone di fogliette si trova ad es. nella cornice del tempio di Vespasiano (cfr. C. F. LEON, op. cit., p. 264, tav. 53,1; come elemento ornamentale a sè stante la cordella apparirebbe a Roma nell'incorniciatura dei cassettoni dell'arco di Tito: cfr. LEON, op. cit., p. 275). Questa mensola e la sua gemella n. cat. gen. [non riportato!] (che differisce nella decorazione laterale), possono porsi tra gli ultimi anni del I sec. e gli inizi del II sec. d. C
  • TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200122412
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DATA DI COMPILAZIONE 1978
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2017
    2024
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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