Ercole seduto (statua/ maschile)
La colossale figura giovanile nuda e imberbe, dall’acconciatura a ricciolini arcaizzanti trattenuti da una corona tortilis, siede frontalmente su un rialzo roccioso coperto dalla leonté. Il braccio sinistro regge la clava capovolta, posta sulla testa della pelle leonina, mentre il destro, sostenuto da un puntello, è proteso in avanti e sorregge dei pomi. La gamba sinistra è leggermente arretrata cosi che solo la punta del piede appoggia a terra, mentre la destra e avanzata. La figura di Eracle è rappresentata in sembianze giovanili, con corporatura asciutta e slanciata, e il collo fine e alto. L'acquisto dell'Ercole è attestato da documenti d'archivio nell'anno 1599: il restauro venne commissionato a Silla Longo ed eseguito in parte anche da Stefano del Zoppo "scarpellino", che realizzò il "pilastro o posamani" della statua, verosimilmente la parte inferiore della clava. Oggetto di studi critici fin dalla fine dell'Ottocento e addirittura un tempo ritenuta un falso archeologico del XVI secolo, la scultura è stata molto ammirata dai viaggiatori del Grand Tour e ambita per le collezioni di musei stranieri, tra cui il Museo di Monaco che ne tentò l'acquisto. Lo schema della figura seduta deriva da originali lisippei, quali l'Hermes seduto e l'Ercole Epitrapezios, anche se tali modelli hanno posizione inversa nelle gambe. In età ellenistica il tipo statuario fu utilizzato anche per statue-ritratto di Tolomeo III (246-211 a.C.), recentemente identificato nel personaggio seduto della statua del Museo Nazionale Romano (inv. 58700). L'Eracle Altemps è stato anche ritenuto una variante dell'Hercules invictus, tipo statuario nato dalla fusione dei modelli più antichi di Ercole seduto con quello di altre figurazioni, connesso soprattutto all'iconografia di personificazioni di città sedute su congerie di armi e attestato in età traianea e adrianea soprattutto nelle immagini monetali degli anni 117-138 d.C. Il tipo dell'Ercole seduto trova un interessante confronto nella decorazione di un tondo adrianeo dell'Arco di Costantino. Le affinità tra le sculture in questione riguardano l'esecuzione virtuosistica della testa e la posizione delle gambe, mentre lo schema delle braccia è invertito e il capo è volto a destra. Da alcuni anni è stato possibile stabilire un confronto stilistico e cronologico con una scultura analoga, seppure di dimensioni minori, rinvenuta in uno scavo presso Roma (via Tiburtina) e databile in età adrianea, facente parte della decorazione di una villa romana (ora Museo Nazionale Romano, inv. 393753)
- OGGETTO statua/ maschile
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MATERIA E TECNICA
MARMO DI CARRARA
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MISURE
Altezza: 236 cm
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CLASSIFICAZIONE
SCULTURA/STATUARIA
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Altemps
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Altemps
- INDIRIZZO Piazza S. Apollinare, 46, Roma (RM)
- SPECIFICHE DI LOCALIZZAZIONE Cortile
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200045619
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Nazionale Romano
- ENTE SCHEDATORE Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps
- DATA DI COMPILAZIONE 1997
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0