area ad uso funerario (tombe)

Torre San Patrizio, PERIODIZZAZIONI/ Protostoria/ Eta' del Ferro

Nel 1996, in località Contrada San Patrizio, all'interno della proprietà di Quadrini R. e precisamente nelle vicinanze della chiesa di San Patrizio (inglobata nella casa colonica), in occasione di lavori di ripristino della linea dell'acquedotto comunale, gli operai rinvennero un vaso in terracotta (alto 55 cm) e alcuni resti ossei. All'interno del vaso erano presnti frammenti ceramici di piccole dimensioni pertinenti ad altri vasi. In occasione del sopralluogo da parte di personale della Soprintendenza, fu verificata la scoperta di una tomba picena, costituita da un'urna cineraria di forma ovoidale con 4 prese a rocchetto. All'interno dell'urna si rinvennero un frammento di skyphos ad impasto grigio, parte di una tazzina ad impasto nero con piccola lingua sull'orlo ed altri frammenti di vasi in terracotta. nella relazione del sopralluogo si afferma che il rinvenimento fu fatto a circa 20-30 m. dalla cappella incorporata nella vecchia casa colonica, in un terreno in forte pendenza. Le ricerche compiute nel 1972 dalla Lollini per localizzare con precisione la necropoli di San Patrizio consentirono di apprendere dagli eredi, che nella stessa area (all'epoca proprietà di Quadrini Desiderio), poco prima della seconda guerra mondiale, in seguito allo smantellamento di una fornace, era venuta alla luce una tomba il cui corredo comprendeva un elmo di bronzo ed un pendaglio a doppia protome taurina

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