giacimento paleontologico (impronte fossilizzate di animali)

Cagli, PERIODIZZAZIONI/ ERE GEOLOGICHE/ Precambriano/ Fanerozoico/ Mesozoico/ Giurassico

Intorno agli anni '80 del secolo scorso furono segnalate, nei pressi di una cava di pietra litografica, attiva fino agli anni 50, sul versante sinistro orografico della vallata del fiume Burano (nel Comune di Cagli), le tracce di una serie di impronte fossilizzate di un animale preistorico. A seguito della segnalazione, un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze della terra dell'Università La Sapienza di Roma, coordinati dal Prof. Umberto Nicosia, decisero di prelevare dallo strato di corniola dello spessore di 20 cm circa, la lastra contenente le impronte. La pista fossile, conservata in perfette condizioni, è lunga circa quattro metri e risulta composta da una cinquantina di orme sia della mano che del piede. Da subito fu chiara l'eccezionalità della scoperta, infatti piste simili non risultavano descritte in nessuna rivista scientifica e non erano confrontabili con impronte lasciate da animali attualmente viventi. Dopo una fase preliminare riguardante l'inquadramento geologico e e l'analisi delle caratteristiche del substrato su cui le impronte furono impresse - un sedimento fangoso fine e plastico - si iniziò uno studio sistematico della pista che dopo molti anni ha condotto alla formulazione di un'ipotesi sulla dinamica funzionale e alla ricostruzione morfologica del suo creatore: un rettile parzialmente adattato alla vita marina. In questo contesto è stato istituito un nuovo icnogenere e una nuova icnospecie, l'Accordiichnus natans, vissuta nel periodo Giurassico

  • OGGETTO giacimento paleontologico impronte fossilizzate di animali
  • LOCALIZZAZIONE Cagli (PU) - Marche , ITALIA
  • TIPOLOGIA SCHEDA Siti archeologici
  • INTERPRETAZIONE I paleontologi del dipartimento di Scienze della terra dell'Università La Sapienza di Roma, alla fine di un lungo studio, hanno potuto accertare che le impronte sono state prodotte da un rettile semiacquatico sconosciuto e vissuto in questa zona, quando ancora era sommersa dal mare. La traccia fossile risale a circa 194 milioni di anni fa e ha dato preziose informazioni sulla profondità e natura della zona fornendo, quindi, nuovi dati sulla paleobiografia e stratigrafia dell'Appennino Umbro-Marchigiano
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100375348
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche
  • DATA DI COMPILAZIONE 2021
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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