luogo con deposizione di materiale (deposizione cultuale)
Nel 1878, nel predio di Coltona (in corrispondenza di un pascolo denominato Nasina/Campo del Tesoro), a breve distanza dalla Chiesa di Sant’Angelo in Maiano, un pastore rinvenne sulla superficie del terreno una statuetta di metallo. Il giorno seguente, lo stesso pastore, scavando nel luogo del rinvenimento recuperò altre due statuette. A seguito di scavi "regolari" (nella realtà si è trattato della ricerca all'interno di un'area caratterizzata da terreno smosso a seguito di una frana) si rinvennero, poco sotto la superficie, altri nove oggetti bronziei. Il complesso dei bronzi che si sono conservati annovera otto statuette di Marte in assalto, oltre a due atleti nudi e a due teste galeate, di dimensioni maggiori e pregevole fattura. Dal punto di vista cronologico, i reperti più antichi sono costituiti dalle statuette di Marte in assalto, almeno in parte databili tra la fine del VI e il V secolo a.C., e ascrivibili al repertorio votivo umbro-sabellico. Più recenti sono invece le due teste (inizio IV secolo a.C.), che mostrano influssi etrusco-ellenizzanti: la cosiddetta Minerva, con elmo desinente a cigno; e la celebre "testa di Cagli". Più di recente (prima del 2002), una ricognizione di superficie a Coltona nell'area di rinvenimento dei bronzi, ha permesso di osservare la presenza di ceramica ad impasto, con anse orizzontali e prese a bugna, riferibile alla fase intermedia dell'Età del Ferro
- OGGETTO luogo con deposizione di materiale deposizione cultuale
- LOCALIZZAZIONE Cagli (PU) - Marche , ITALIA
- TIPOLOGIA SCHEDA Siti archeologici
- INTERPRETAZIONE La quantità e la diversa qualità dei reperti spinse alcuni studiosi (Monchi), anche in virtù del rinvenimento contestuale (mai comunque documentato con certezza) di pietra pomice, di pezzi di metallo fuso e parti di crogiuoli, a ritenere che i bronzi fossero stati trovati in corrispondenza di una fonderia locale o un efebeo. Oggi, gli studiosi concordano sul fatto che il luogo di rinvenimento sia invece da interpretare come stipe votiva. La stipe di Coltona (i cui reperti si datano fra la fine del VI e l'inizio del IV secolo a.C.), legata forse al culto delle acque sorgive, era localizzata con ogni probabilità in un punto di passaggio obbligato fra abitato e necropoli, come fanno supporre i dati archeologici di altri più noti centri piceni nelle Marche
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100375196
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche
- DATA DI COMPILAZIONE 2021
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0