area ad uso funerario (tombe)

Cagli, PERIODIZZAZIONI/ ARCHI DI PERIODI/ Età del Ferro-Età imperiale

Nel 1896, in località La Civita (lungo il fiume Bosso), a seguito di uno smottamento dell'argine fluviale fu ritrovata una tomba contenente resti umani e diversi oggetti in bronzo. Gli oggetti del corredo (una patera in bronzo manubriata priva del fondo, un vaso in bronzo, dal ventre rigonfio con il manico staccato, un'idria di bronzo con il manico di ferro, una lancia in ferro, dei fermagli in bronzo, un denario d'argento della famiglia consolare Vibia e una frazione di asse non leggibile) furono acquistati dal Brizio nel 1900 da un certo Giuseppe Belli di Pesaro. A circa 10 metri dal suddetto sepolcreto lo stesso proprietario del terreno rinvenne, sempre nel 1896, n. 5 scheletri umani, ma in questo caso le tombe erano prive di corredo. Nel 1949, durante i lavori per lo scavo di fosse di vite, si rinvennero ulteriori due tombe (costituite da semplici pietre poste una sull'altra senza legante) contenenti resti umani ben conservati ma prive dei relativi corredi funerari. Dalla stessa località sembrano provenire infine due iscrizioni funerarie: C.I.L. XI, 5971 (del II secolo d.C.) che sembra attestare un nucleo famigliare di estrazione forse libertina; C.I.L. XI, 5972

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'