area ad uso funerario (necropoli)
In località Col di Rigo (oggi Case Col D'Arrigo), nelle vicinanze della chiesa di San Vitale, nel 1906 alcuni contadini rinvennero diversi oggetti di metallo (bronzo e "rame") e vasellame in ceramica all'interno di una tomba. La segnalazione portò alla realizzazione, nel fondo (di proprietà di Luigi Mangaroni Brancuti) a sud-ovest della strada di San Vitale, di una serie di scavi voluti da Edoardo Brizio e condotti dall'assistente Luciano Proni. Le attività di scavo misero in luce sei tombe ad inumazione in semplice fossa: tre prive di corredo; due probabilmente di tipo gallico e l'ultima di sicura età romana tardo-repubblicana. Gli oggetti recuperati (un anello d'oro, vasellame in bronzo, vasellame fittile e un elmo) si datano tra il V e il II secolo a.C. Nel settembre dello stesso anno, nel podere in località Castiglione di Sopra (di proprietà Marchetti e Fei, suore del Monastero di San Nicolò di Cagli), fu rinvenuta un'ulteriore sepoltura contenente oggetti del tutto simili a quelli precedentemente descritti
- OGGETTO area ad uso funerario necropoli
- LOCALIZZAZIONE Cagli (PU) - Marche , ITALIA
- TIPOLOGIA SCHEDA Siti archeologici
- INTERPRETAZIONE Si documenta la presenza di un sepolcreto prediale con continuità d'uso dall'età gallica a quella romana tardo-repubblicana
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100375193
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche
- DATA DI COMPILAZIONE 2021
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0