insediamento (tracce di insediamento)

Ascoli Piceno, PERIODIZZAZIONI/ ARCHI DI PERIODI/ età romana, età medievale

In località Marino del Tronto, in un'area di proprietà dell'amministrazione provinciale, durante i lavori di costruzione di una stalla furono messi in luce resti di strutture murarie, piani di calpestio e strutture pertinenti a un insediamento rustico. I lavori agricoli effettuati nelle zone circostanti hanno inoltre fatto emergere vaste aree di frammenti di laterizi e ceramica romana, in particolare anfore e frammenti di coppe e piatti in terra sigillata italica. Durante i saggi archeologici svolti nel 1980 si è documentato che lo strato interessato dalle evidenze archeologiche (probabile battuto pavimentale in spezzoni laterizi sovrapposto a uno strato di ciottoli e ghiaia e una serie di strutture murarie in laterizi legati da malta di calce, spessore 0,25 m) affiorava tra -0,65 e -0,80 m dal p.d.c. All'estremità orientale della trincea affiorava, a circa 0,90 m dal p.d.c., un pavimento in cotto. All'interno della c.d. Trincea 2 è stata rinvenuta a circa 1,25 m dal p.d.c., oltre alla massicciata già esposta in precedenza, una fogna con spallette in muratura formate da mattoni e laterizi legati da malta di calce. Presenta sezione rettangolare con larghezza interna di 0,40 m, le spallette risultano visibili per circa 0,45 m. Nell'inverno 2008 la zona posta a ridosso della strada Piceno-Aprutina, durante i lavori per la posa in opera del metanodotto SNAM, il controllo e scavo archeologico ha messo in luce un battuto molto compatto di ghiaia, ciottoli fluviali, e sabbia pertinente probabilmente all’antico tracciato della Salaria, in questo punto evidentemente glareata (quota assoluta 115,50 m s.l.m.). E’ stato individuato anche un lungo muro andamento NO-SE realizzato in opera a sacco con blocchi di travertino semilavorati e legati da malta di calce (lunghezza 7,70 m, spessore 0,55 m) nei pressi del quale sono stati individuati i resti di quella che sembrerebbe una sepoltura. All'interno di un ulteriore saggio è stata evidenziata la presenza di terra rossastra con grande concentrazione di materiali fittili che copre uno strato di concotto (114,48 m s.l.m.) e affioramenti di cenere compattata. La presenza di materiali che hanno subito un errato processo di cottura e scorie metalliche fa pensare alla presenza di un’area produttiva (forse una fornace). Individuate anche delle lastre di travertino lavorate. Un successivo intervento nell'inverno 2009 e nell'estate 2010 presso la zona posta ad Est, a ridosso della strada Piceno-Aprutina ha rilevato la presenza di 13 sepolture (0,40 m dal p.d.c.), 3 delle quali bisome, in prevalenza riferibili a individui sotto i 20 anni che testimoniano la fase di frequentazione più recente dell'area. Precedente a questa fase pare essere quella caratterizzata dalla presenza di strutture di ciottoli a secco e legati da malta (0,30 m dal p.d.c.), verosimilmente un insediamento rurale di età medievale che tuttavia presenta negli strati riferibili a questa fase abbondante ceramica e laterizi di età romana. E' stata inoltre individuato un accumulo di materiale, presumibilmente un butto. Dalla medesima area provengono un frammento di pettine in osso e un torsetto virile in terracotta; nei pressi delle due case coloniche erano inoltre conservate 3 macine in pietra e 2 vasche in travertino

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'