infrastruttura di consolidamento (sostruzione)

Ascoli Piceno, PERIODIZZAZIONI/ Storia/ Eta' antica/ Eta' romana

All’altezza di Taverna Piccinini, ma sulla riva opposta, si trovano tre tratti di quello che un tempo era un unico muraglione di contenimento della Salaria. Il primo tratto si trova davanti ai caseggiati oggi diroccati di Taverna Piccinini, quasi in corrispondenza dei piloni superstiti della vecchia diga Merli (1840). Gli altri tratti proseguono verso ovest non in linea, ma con andamento a linea spezzata, per assecondare il profilo della scarpata. Il primo tratto, lungo m 27,40, è composto da 9 filari, per un’altezza complessiva di m 7,20. I primi tre corsi inferiori sono leggermente aggettanti di circa cm 8 rispetto alla soprastante cortina verticale, costruita con blocchi alternati per testa (cm 55-90) e per taglio (m 1,60-1,90). Sugli spigoli i blocchi presentano degli incavi verticali per la posa in opera con il filo a piombo. A poca distanza si trova il secondo tratto, peggio conservato, è lungo m 28,50, alto m 5 e presenta 8 corsi alti m 0,80. A m 7,60 di distanza si trova il terzo tratto, non il linea rispetto al precedente, è lungo m 17,50 ma è composto di due parti, lunghe rispettivamente m 6,40 e 11,10, convergenti ad angolo ottuso. Presenta 6 filari (alti circa cm 75) con quello inferiore interrato con blocchi per testa e per taglio disposti con poco ordine. La principale caratteristica tecnica dei tre tratti del muraglione di contenimento è tuttavia data dalla presenza di alcuni contrafforti sporgenti verso l’esterno, come nel muro di Quintodecimo. Lunghezza ricostruibile per circa 124,80 m

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