Torre Alemanna
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DESCRIZIONE
A 18 km da Cerignola, in un’area anticamente attraversata dalla via Appia, il complesso di Torre Alemanna sorge nei pressi di Corneto, città medievale distrutta nel 1349, a lungo considerato come masseria agricola da tempo in abbandono. Il complesso si articolava in edifici di residenza e servizio raccolti intorno al nucleo medievale rappresentato da una grande torre, a cui deve in effetti il suo nome, edificata dai cavalieri dell’Ordine religioso-militare di Santa Maria dei Teutonici inglobando una preesistente chiesa della quale si conservano resti architettonici nonché un interessantissimo ciclo pittorico. Si trattava di un feudo assai ricco, pervenuto ai Teutonici nella prima metà del Duecento grazie ad acquisti e donazioni (la più cospicua delle quali si deve a Federico II di Svevia nel 1231). Alla fine del Quattrocento l’amministrazione del feudo di Torre Alemanna fu concessa a cardinali commendatari che la gestirono per mezzo di procuratori. Nel 1789 il feudo di Torre Alemanna fu incamerato dal Fisco Regio. La storia recente ha visto il complesso passare di mano in mano a partire dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli espropri di terre operati dalla sezione Speciale per la Riforma Fondiaria in Puglia, che culminarono con la fondazione di Borgo Libertà. Il declino del complesso monumentale, e in particolar modo della torre, iniziò nel 1951, quando furono sistemate all’interno dell’edificio alcune cisterne d’acqua che, gravando sulle antiche strutture murarie, incisero pesantemente sulla statica. A cavallo del nuovo secolo è stato intrapreso in fasi successive un serio programma di recupero del complesso, accompagnato anche da campagne di scavo archeologico che hanno permesso tra l’altro di recuperare un importante nucleo di ceramiche rinascimentali, da cui ha preso vita nel 2016 il Museo delle Ceramiche di Torre Alemanna, ospitato al primo piano del complesso abbaziale
DOVE SI TROVA
indirizzo strada Cerignola - Candela, km 18 (FG), Puglia