grondaia
Grondaia a protome leonina, in pietra calcarea. La testa di leone si caratterizza per una notevole plasticità, ottenuta attraverso profondi solchi di trapano nella criniera, sul muso e sul naso. L’animale presenta una folta e mossa criniera lavorata in larghe ciocche, profondamente incise da solchi di trapano, che ricadono ai lati della testa, incorniciandola; il muso, solcato da incisioni, è caratterizzato dalla espressione feroce, con le fauci aperte e contratte, che mettono in evidenza la dentatura dell’animale; i muscoli facciali, il naso e le guance sono anch’essi contratti e resi con masse sporgenti, specialmente i muscoli corrugatori della fronte. Gli occhi sono globulari e sporgenti, anche se incassati all’interno delle sopracciglia, con iride rotonda incisa. Sul retro, il tratto terminale del canale di adduzione dell’acqua presenta sezione quadrangolare. Molto simile ad esemplari di manifattura tarantina, conservati al Museo di Taranto e provenienti dalla Collezione Rocca (anno 1943, inventario 208726, 208888), datati al III a.C. a quanto risulta inediti. Inedita.Lacunosa all’altezza delle guance e sul retro
- OGGETTO grondaia
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MATERIA E TECNICA
pietra/ scalpellatura, trapanatura
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MISURE
Altezza: 15 cm
Lunghezza: 17 cm
Larghezza: 14 cm
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CLASSIFICAZIONE
EDILIZIA/ ELEMENTI ARCHITETTONICI / ELEMENTI DECORATIVI E DI ARREDO
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo archeologico nazionale di Metaponto
- INDIRIZZO Via D. Adamesteanu, 21, Bernalda (MT)
- SPECIFICHE DI LOCALIZZAZIONE Sala piccola, vetrina 6 superiore
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
- LUOGO DI REPERIMENTO Bernalda (MT) - Basilicata
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1700214388
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Metaponto
- ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Metaponto
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0