Ciociara

dipinto ca 1811 - ca 1850

formato rettangolare

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Franz Ludwig Catel (1778-1856)
  • LOCALIZZAZIONE Roma (RM)
  • INDIRIZZO Europa, ITALIA, Lazio, RM, Roma, Roma (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Berlino alla fine del Settecento, Franz Ludwig Catel (1773-18) si spostò a Parigi per proseguire i suoi studi specializzandosi nella tecnica dell’acquerello. Raggiunto il fratello a Roma alla fine del 1811, pur essendo attratto da intenti neoclassici Catel si avvicinò al gruppo dei Nazareni con cui ebbe rapporti di amicizia e di lavoro. L’artista frequentò anche Thorvaldsen ( 1770 -1844) e J. A. Koch (1768 – 1839) entrambe noti avventori del Caffè Greco, luogo dove forse ebbero modo di conoscersi. Al 1812 risale il primo viaggio nell'Italia meridionale, poi meta favorita e fonte d'elezione oltre a Roma e alla sua campagna per la sua tematica di paesaggio e di costume. Dopo aver accompagnato l'archeologo francese Aubin-Louis Millin de Grandmaison (1759- 1818) a Pompei e in Sicilia Catel iniziò una produzione di vedute italiane e di quadri in genere che, venduti facilmente ai viaggiatori nordeuropei gli dettero notorietà e una certa agiatezza. Dopo aver abiurato la fede calvinista sposò Margherita Prunetti, andando ad abitare dal 1818 in una casa acquistata in piazza di Spagna. La clientela dell’artista divenne in breve di altissimo livello sociale ed egli poteva permettersi, contrariamente a molti altri colleghi stranieri, una vita brillante, tanto da essere ricercatissimo per feste che egli stesso offriva a ospiti illustri. Contemporaneamente Catel frequenta gli ambienti più qualificati della città, fra cui il Caffè Greco, incontrando artisti, intellettuali e mecenati. La sua casa divenne un punto d’incontro per tutti gli stranieri di passaggio a Roma, città dove morì nel 1856. Alla sua morte lasciò metà delle sue sostanze al Pio Istituto Catel, avente lo scopo di sostenere tedeschi bisognosi e artisti italiani; l’altra metà del patrimonio andò alla moglie (m. 1874),che l’assegnò a sua volta in testamento allo stesso Istituto. Come si nota nell’opera in esame, databile agli anni ’30 dell’Ottocento, l’artista predilige gli effetti di luce solare ricorrendo a un accorgimento compositivo che inquadra la figura entro motivi naturali e architettonici che limitano un primo piano in oscurità in modo da creare un effetto di controluce, dal quale viene esaltata la luminosità del paesaggio. La giovane ciociara, in abiti tradizionali, è vicina a una fonte mentre con sguardo romantico osserva la farfalla che stringe delicatamente fra le dita. In via ipotetica si potrebbe riconoscere nella giovane la celebre Vittoria Caldoni, ritratta negli stessi anni ’30 come questa del caffè Greco
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201360442
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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