Visione di Santa Teresa di Gesù (dipinto, opera isolata) - ambito Italia centrale (fine/inizio secc. XVII/ XVIII)
dipinto
1690-1710
Personaggi: S. Teresa; S. Pietro d'Alcantara; Angelo. Architetture: chiesa ; campanile
- OGGETTO dipinto
- AMBITO CULTURALE Ambito Italia Centrale
- LOCALIZZAZIONE Città di Castello (PG)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto raffigura la visione che S. Teresa di Gesù ebbe dopo la morte d i S. Pietro d' Alcantara (18 ottobre 1562), suo direttore spirituale e sos tenitore della riforma carmelitana attuata dalla Santa e considerato sopra ttutto il "principale promotore" di essa. Nella sua auotobiografia, la "Vi ta" del 1562 rivista poi nel 1565, al cap. 27, la Santa narra che vide il suo padre spirituale dopo morto e lo udì pronunciare queste parole: "O fel ice penitenza che mi ha meritato tanta gloria!", la frase appunto riportat a nel cartiglio tenuto dall'angelo. E il tema iconografico proposto è prop rio la "Visione", con S. Pietro d'Alacantara raffigurato nell'abito dei Ca rmelitani Scalzi, "abito .. oltremodo stretto e recava sulle spalle un pic colo mantello della medesima stoffa" (S. Teresa); dall' aspetto emaciato p er la grande austerità e le continue penitenze. Nel 1627 il Santo venne be atificato, nel 1669 canonizzato e nel 1670 il Papa Clemente X ne estese il culto a tutta la Chiesa. Pertanto l'opera si colloca alla fine del sec. XVII - inizi XVIII e la sua presenza nel Monastero è da considersi come mo nito costante rivolto alle suore per il rispetto austero della regola fran cescana
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1000146416
- DATA DI COMPILAZIONE 1975
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DATA DI AGGIORNAMENTO
1998
2006
- ISCRIZIONI sul cartilgio - " O FELIX PENIA QUAE TANTUM CONSECUTA E PREMIUM" - lettere capitali - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0