Cristo in pietà e santi
Reliquiario a tempietto impostato su piede esalobato con cornici modanate; fusto a sezione esagonale con nodi secondari anch'essi esagonali e modanati; nodo principale a cipolla, largo schiacciato, percorso da nervature e provvisto di sei chiodi quadrilobi; teca a tempietto impostata su base esagona: vi si aprono finestre con luce ad arco acuto. La reliquia è racchiusa in una ulteriore teca vitrea a sezione circolare. Il coperchio piramidale culmina in una croce apicale a terminazioni gigliate, posta su piccolo globo. Il gradino del piede è impreziosito da una cornice godronata centrale, mentre il corpo del piede è percorso, lungo il suo profilo, da un motivo centinato inciso. La superficie del fusto è interamente cesellata con motivi a piccoli gigli stilizzati entro losanghe. I chiodi del nodo sono costituiti da placchette polilobate smaltate (tecnica schamplevée) e raffigurate con personaggi sacri. Cornici modanate seguite da una cornice dentellata definiscono il fondo del coperchio piramidale, apribile con un cardine, ornato sulle facce triangolari da foglie di palma
- OGGETTO reliquiario architettonico
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MATERIA E TECNICA
metallo/ laminazione/ doratura/ sbalzo/ cesellatura/ bulinatura/ incisione/ godronatura
ottone/ fusione
smalto/ lavorazione a champlevé
- AMBITO CULTURALE Bottega Fiorentina
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'analisi stilistica consente di datare il reliquiario in esame: l'impianto strutturale e decorativo trovano infatti confronti con opere coeve. Non ci sono notizie certe sulla storia antica del prezioso oggetto, che custodisce all'interno una reliquia ossea di Sant'Andrea. Tuttavia, il programma iconografico svolto nelle placchette smaltate del nodo - dove è assente ogni riferimento a Sant'Andrea - sembra palesare un originario rapporto dell'arredo con l'ambito religioso francescano; è pertanto presumibile che la reliquia vi sia stata inserita solo posteriormente. Troviamo infatti menzione del sacro frammento in un documento conservato nel Capitolo dei Canonici e redatto in occasione della visita pastorale effettuata nel 1634 dall'arcivescovo fiorentino Niccolini alla chiesa di Sant'Andrea all'Arno (o in Mercato Vecchio) (nella quale il reliquiario risultava, dunque, allora conservato): il Niccolini non aveva concesso, in tale frangente, l'autentica della reliquia. Successivamente il Richa affermava che il reliquiario di Sant'Andrea veniva esposto alla devozione dei fedeli sull'altare della chiesa di Sant'Andrea durante la festa del santo. La chiesa di Sant'Andrea all'Arno, detta anche in Mercato Vecchio, si trovava presso l'attuale piazza della Repubblica ed era posta sotto il patronato del Capitano Metropolitano. Infatti, altre fonti archivistiche ricordano che il 24 novembre 1796 il reliquiario fu "affidato in custodia" dal Capitolo dei canonici - dove nel frattempo il manufatto era stato evidentemente trasferito, forse proprio in virtù dei dubbi sull'autenticità della reliquia - alla Compagnia di Gesù pellegrino e di Sant'Andrea apostolo (con sede nella chiesa di sant'Andrea): la finalità era quella di garantire alla reliquia il "dovuto culto". Il contratto di cessione in usufrutto specificava che "la proprietà e il dominio di detto reliquiario" dovevano restare "sempre riservate a favore del detto Reverendissimo Capitolo". Nel caso della soppressione della Compagnia, infine, il reliquiario sarebbe stato restituito al Capitolo dei Canonici. In occasione della riconsegna del reliquiario alla chiesa di Sant'Andrea la reliquia fu accompagnata da un'autentica concessa dall'allora arcivescovo fiorentino Martini. Il reliquiario fu definitivamente restituito al Capitolo dei canonici il 7 settembre 1889, a causa della "prossima demolizione dell'oratorio per il riordinamento del centro di Firenze". Dopo che il prezioso oggetto fu trasferito nella metropolitana fu stabilito - come attestano alcuni documenti capitolari - che per tale festa di Sant'Andrea esso dovesse essere esposto sull'altare maggiore della cattedrale
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900382239
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0