beata Leonarda Ricasoli
dipinto
ca 1775 - ca 1799
Personaggi: beata Leonarda Ricasoli
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Toscano
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Questo dipinto rappresentante la beata Leonarda Ricasoli fa parte di una serie di ritratti di beate (cfr. schede nn. 51-56) che non appartengono all'ordine delle Benedettine di santa Marta. Sotto ogni ritratto c'è un cartiglio che ci ha fornito il nome di ognuna e le connotazioni essenziali della loro vita: si tratta di monache appartenenti all'ordine vallombrosano, ordine che a Firenze aveva la propria sede nel monastero di Santa Verdiana, fondato nel 1395, e nel Monastero dello Spirito Santo nella prioria di San Giorgio sulla Costa. Quest'ultimo fu voluto dal Papa leone X e nel 1520 il cardinale Giulio de' Medici scelse undici monache dal monastero di Santa Verdiana per fondare quello dello Spirito Santo. Il Richa (Notizie istoriche , Tomo X, parte seconda del quartiere di Santo Spirito, Firenze, MDCCLV, p. 244) elenca i nomi di queste fondatrici, tra le quali troviamo anche la beata Leonarda Ricasoli. Come ricorda l'iscrizione, fu a capo delle novizie di San Giorgio, luogo in cui morì nel 1555. La Beata è ritratta mentre sta adorando un Crocifisso, ma sul banco è un pastorale che indica che Leonarda Ricasoli fu Badessa del Monastero medesimo. La nostra serie di ritratti sembrerebbe quindi provenire da uno di questi due monasteri fiorentini, ma nell'iscrizione del ritratto della beata Maddalena del Pecora (cfr. scheda n. 55) abbiamo la conferma della provenienza da Santa Verdiana. Infatti nell'"Inventario degli oggetti d'arte della chiesa e monastero di Santa Verdiana" compilato da Carlo Pini nel 1863 (ms. presso l'ufficio catalogo della Soprintendenza ai Beni artistici e Storici di Firenze) si legge che ".. tutti gli oggetti mobili sono stati segnati con numeri arabi a vernice rossa, corrispondenti a quelli del presente inventario". Segue un lungo elenco di opere d'arte in cui ai numeri 52-57 (gli stessi numeri che troviamo dipinti in vernice rossa sulle nostre tele) sono elencati "N. 6 quadri rappresentanti altrettanti venerabili dell'Ordine Vallombrosano, in più che mezze figure". Accertata la provenienza, sembra molto probabile che questo gruppo di dipinti sia pervenuto a Santa Marta con le soppressioni del 1866, dato che in tale circostanza le monache di molti monasteri fiorentini soppressi furono accolte qui e con loro giunsero al monastero anche molte opere d'arte. Le tele hanno un valore quasi esclusivamente agiografico: si possono collocare alla fine del sec. XVIII
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900194105
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ISCRIZIONI nella tela in basso a sinistra - 54 - lettere capitali - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0