angelo reggicandelabro

candelabro 1600 - 1649

Gli angeli poggiano su una mensola di forma geometrizzante, resa più mossa da un cherubino, in legno dorato, le cui ali a voluta sembrano sostenere la mensola, e che, a seconda della collocazione dei pilastri della chiesa, mostra atteggiamenti diversi, forse secondo i principi seicenteschi della teoria degli effetti. Gli angeli differiscono tra loro solo per la posizione del candelabro che, a seconda della loro disposizione ai pilastri, è sorretto dalla mano sinistra o destra. Questi, vestiti di una lunga tunica, fermata da due fermagli e ricadente all'altezza della vita, sono raffigurati ad ali spiegate e nella classica posizione della "ponderatio". Il candelabro è a forma circolare con gocciolatoio a grandi foglie di quercia

  • OGGETTO candelabro
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ scultura/ doratura
    Stucco
  • ATTRIBUZIONI Arrighetti Domenico Detto Cavedone (attribuito)
  • LOCALIZZAZIONE Siena (SI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Le uniche notizie su questi angeli sono reperibili nella seconda edizione del Romagnoli e nelle "Memorie storiche...", che li attribuiscono a Domenico Arrighetti. Troppo scarse sono a tutt'oggi le notizie certe su questo scultore e intagliatore senese anche per poter confrontare questi angeli con altre opere dell'artista e così giungere ad un'attribuzione sicura. Comunque appaiono presenti in questi angeli moduli stilistici e formali seicenteschi, come ad esempio la fattura delle ali e delle braccia, accanto ad una certa costrizione del movimento entro i limiti di un panneggio pesante che tende a bloccare l'aggetto del ginocchio più avanzato. Da notare che l'artista usa come modelli sia gli otto angeli reggicandelabro del Beccafumi nel Duomo di Siena (ca. 1548 - 1551), dai quali riprende la forma del candelabro ed il nodo delle vesti, sia gli angeli della chiesa dell'Ospedale di S. Maria della Scala di Siena eseguiti verso il 1585 da Accursio Baldi, ai quali invece sembra rifarsi per l'affusolatura del corpo e per il senso di un movimento, che nel Baldi però appare in sintonia con i moduli manieristici e che qui è più pacato e forse perchè fissato, oltre che da una fattura più sommaria, anche dai canoni classicisti seicenteschi
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900151341
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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