Cristo in gloria con la Vergine e San Giovanni tra i Santi Lorenzo e Bernardo

dipinto 1650 - 1699

Nella parte superiore del dipinto la Deesis su nubi, inferiormente San Lorenzo genuflesso a sinistra, San Bernardo stante a destra

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Emiliano
  • LOCALIZZAZIONE Corniglio (PR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Questo dipinto è citato nell' "Inventario della Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo e sue suppellettili ... ", steso nel 1797, dove viene detto "quadro grande in tela rappresentante le immagini di S. Lorenzo, S Bernardo, S. Giovannni Battista ed altri, contornato da una cornice intagliata e dorata" (foglio 78). Tutto pare quindi coincidere - nonostante stranamente non siano citati il Cristo e la Vergine - : l'ottima cornice che quindi sarebbe quella originale, la descrizione e pure il luogo della collocazione. Quel "coro molto angusto" ancora visibile. Opera di derivazione emiliana, probabilmente parmense, databile all'avanzato XVII secolo (non è escluso che la tela risalga, nella sua forma originaria, a prima del 1638, data a cui risale l'attuale piccolo edificio sacro) e non precedente come invece ipotizza F. Bertolotti nel 1978. I riferimenti sono comunque, seppur diluiti, dal Tinti e dal Bernabei. L'impostazione, soprattutto per la parte sottostante, quella migliore con uno splendido paesaggio, è ancora cinquecentesca e viene alla mente l'ambito ferrarese proprio per lo sfumato naturale centrale. La qualità, senz'altro interessante, del pezzo è sminuito (come la lettura) dalla cattiva conservazione: un restauro dovrebbe essere davvero immediato (si rimanda alle note di restauro per ulteriori informazioni, in questa medesima scheda). La parte alta con il gruppo sacro pare più debole (sarà la medesima mano? , tanto più che il Cristo e Maria non sono citati nell'inventario), tanto più che la tela è stata ampliata sulla sommità al fino di adattarla alla cornice settecentesca (è evidente la cucitura tra le due tele in alto). Dal punto di vista iconografico, comunque, la parte in alto è la ripresa pressoché identica della nota Deesis con santi di Giulio Romano, tavola conservata nella pinacoteca parmense (inv. 371): le pose sono infatti le medesime se si eccettua il Cristo che nel nostro caso tiene un braccio in basso. Non è quindi escluso che questo artista locale abbia potuto ammirare dal vero l'opera di Giulio, conservata in antico negli appartamenti di Giovanna da Piacenza nel monastero di San Paolo. La parte in basso invece, che pare di vena realizzativa più felice nonostante una non consona realizzazione della mano del santo a destra, pare di invenzione dell'autore e rappresenta il santo dedicatario della chiesa insieme a San Bernardo (pastorale, copricapo). Della cattiva leggibilità si è detto, ma certamente si notano anche varie ridipinture di scarsa qualità, probabilmente risalenti al tardo Ottocento o inizio Novecento
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800143278
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • DATA DI COMPILAZIONE 2002
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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