camera chiara

post 1806 - post 1806

Camera chiara o camera lucida composta da un'asta con morsa per fissaggio e prismi di diverso potere, contenuti all'interno di una custodia rivestita in tessuto rosso

  • OGGETTO camera chiara
  • LOCALIZZAZIONE Università degli Studi di Milano-Bicocca
  • INDIRIZZO Piazza della Scienza, 3, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Strumento utilizzato come ausilio dal disegnatore, che attraverso di esso può contemporaneamente vedere il soggetto da disegnare e il foglio. Questo strumento in particolare era usato per ricavare piccoli particolari da ricopiare da carte geografiche. L'oggetto è costituito da un'asta, dotata di morsa per il fissaggio al tavolo, che sostiene l'alloggiamento per un prisma di Wollaston; se si dispone il prisma perpendicolarmente rispetto all'asta di sostegno e paralelamente al foglio, attraverso di esso si può osservare l'immagine dell'oggetto da disegnare. Due vetrini di cobalto, incernierati al prisma, agendo per contrasto, permettono una visione più nitida dell'immagine. Le dimensioni dello strumento sono modeste e la custodia che alloggia prismi di diverso potere, ne permette un comodo trasporto. Il dispositivo fu inventato dal fisico e chimico inglese W. H. Wollaston (1766-1828) che lo brevettò con il nome di "bright chamber", nel 1806; lo scienziato italiano G. B. Amici (1786-1863) successivamente la perfezionò (comunicazione di Antonella Delicati, 09 novembre 2016)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Patrimonio scientifico e tecnologico
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303272296
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Milano
  • ENTE SCHEDATORE Università degli Studi di Milano-Bicocca
  • DATA DI COMPILAZIONE 2022
  • STEMMI sullo strumento - con iscrizione - Marchio -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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