Edificio tardoantico (edificio di culto ed annessi, strutture per il culto)

Dorzano, ca IV sec. d.C - ca V sec. d.C

Nella zona compresa tra i due centri abitati di Dorzano e Salussola si identifica la sede dell’insediamento maggiore del pagus Victimulae. Qui, in una serie di campagne di scavo, è stato indagato un edificio di culto già intercettato alla fine del XIX sec., databile tra la fine del IV e il V sec. d.C. Esso presenta un impianto basilicale orientato della lunghezza di m. 22,60, articolato in tre navate, con le minori fiancheggiate da ambienti simmetrici a pianta quadrangolare e navata centrale con abside a ferro di cavallo contraffortata. In fondazione i muri sono larghi m. 0,60; si conservano brevi tratti di elevato della larghezza di m. 0,50, realizzato in ciottoli e rari frammenti di laterizi legati da malta. In epoca poco più tarda (VI sec. d.C.) vennero aggiunti altri ambienti e si provvide ad un ampliamento sul lato N verso oriente, con la costruzione di una nuova struttura absidale. La tessitura muraria di questa fase è meno curata. La quota pavimentale è suggerita da una lastra di pietra, conservata in situ nell’angolo NW, allettata su uno strato di malta. Il resto della superficie interna è notevolmente disturbato da buche riempite di terra e macerie. Il rinvenimento si numerosi frammenti di lastrine di varie forme e dimensioni porta ad ipotizzare la presenza di un pavimento in opus sectile bianco e nero. I dati di scavo confermano la destinazione cultuale dell’edificio. L’area funeraria, meglio conservata nel settore SE dell’ampliamento, è costituita prevalentemente da fosse terragne foderate da ciottoli o pietre o cassa in muratura. L’area viene abbandonata nell’VIII-IX sec. d.C

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