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BIOGRAFIA
La società per azioni viene fondata nel 1920 da un gruppo di nobili, intellettuali e imprenditori fiorentini, guidati dal barone Luigi Ricasoli, a seguito della decisione di Vittorio Alinari di cedere la ditta fotografica fondata a Firenze dal padre Leopoldo nel 1854. La nuova società ingloba anche lo Stabilimento fotomeccanico e fotochimico fondato da Arturo Alinari, figlio di Romualdo, nel 1900. Con il nuovo assetto societario proseguono sia le campagne fotografiche sul territorio nazionale che l'attività della casa editrice, in collaborazione con illustri studiosi. A partire dagli anni Quaranta, su iniziativa del conte Vittorio Cini, che detiene il pacchetto di maggioranza delle azioni Alinari, l’archivio fotografico si espande attraverso la progressiva acquisizione delle raccolte di negativi costituite da altre ditte fotografiche specializzate nella riproduzione di opere d'arte, quali Mannelli, Brogi, Anderson, Chauffourier, Fiorentini. L'attività fotografica e di acquisizione di nuovi archivi prosegue anche a seguito del passaggio di proprietà prima alla famiglia Zevi (1974), e quindi a Claudio Saibanti de Polo (1982), sino all'acquisto dell'intero patrimonio da parte della Regione Toscana nel 2020