Castelvetro (Modena)/ Ex - chiesa di S. Senesio e/ Teopompo./ Sacra famiglia e un committente in-/ ginocchiato - dip. a fresco

negativo, (?) 1935 - (?) 1935
Anonimo (xx Prima Metà)
XX prima metà

La lastra era originariamente contenuta in una busta pergamina; tale custodia si conserva separatamente in una scatola. Sul fototipo sono visibili le impronte del portalastre; inoltre sul lato emulsione è incollata un'etichetta che riporta il vecchio inventario della lastra (angolo inferiore destro dell'emulsione)

  • OGGETTO negativo
  • SOGGETTO Pittura - Affreschi - Dipinti murali
    Scuola emiliana primo quarto sec. XVI
    Italia - Emilia Romagna - Castelvetro di Modena - Chiesa parrocchiale - Madonna con Bambino, Sant'Antonio abate e donatore Venceslao Rangoni (già conservato presso la chiesa della Madonnina)
  • MATERIA E TECNICA VETRO
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO
  • AMBITO CULTURALE Scuola Emiliana
  • ATTRIBUZIONI Anonimo (xx Prima Metà): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'affresco della Madonna col Bambino Sant'Antonio abate e Venceslao Rangoni si trova attualmente ubicato nella parte destra del presbiterio della nuova parrocchiale di Castelvetro di Modena, eretta tra il 1897 ed il 1907. In precedenza l'opera faceva parte del corredo pittorico della chiesa della Madonnina demolita attorno al 1897 per fare posto al suddetto edificio (vedi scheda del sito del comune che attribuisce l'opera a Gian Antonio Scaccieri, http://www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=16615&idArea=36816&idCat=16674&ID=16789); in quello stesso anno, stando a quanto riporta Benati, l'affresco (congiuntamente ad un altro di Francesco Bianchi Ferrari in realtà già nella chiesa dei Santi Senesio e Teompompo, vedi fototipo N_000844), venne staccato dall'originaria parete; lo studioso lo dice proveniente dalla vecchia parrocchiale dei Santi Senesio e Teopompo, confondendo la chiesa della Madonnina con quest'ultimo edificio, oggi adibito ad abitazione privata (Benati 1990, p. 148, vedi BIB). Probabilmente l'opera venne trasferita nella sede attuale dopo l'inaugurazione del 1907, anche se la busta pergamina che conservava la lastra riporta come luogo di collocazione proprio la vecchia parrocchiale (effettivamente l'affresco pare fissato ad una parete un po’ scalcinata e scrostata); dalla presente immagine risulta difficile identificare il luogo di ubicazione. Secondo l'analisi tecnico-formale il fototipo è collocabile al primo dopoguerra; si precisa inoltre che la busta pergamina originaria è intestata con la denominazione che la soprintendenza di Bologna ebbe tra il 1923 ed il 1939, quando la sua competenza unificata in materia di beni storico-artistici e architettonici si estendeva all'intero territorio regionale (Soprintendenza all'Arte Medioevale e Moderna dell'Emilia e della Romagna). Nonostante la busta possa essere anche stata riutilizzata in seguito, è certamente in quel periodo che l'ufficio raccolse documentazione fotografica riferibile a beni appartenenti al patrimonio storico-artistico. Si segnala che all'interno del fondo negativi SBAP sono stati rintracciati altri quattro fototipi di opere pittoriche già conservate nella vecchia parrocchiale (N_000844 a N_000846, N_000628). La ripresa in esame potrebbe essere circoscritta alla metà degli anni Trenta: è certamente del 1935 la lastra N_000845, che documenta un affresco, ancora collocato nell'ex chiesa, prima dello stacco definitivo dalla parete originaria; è plausibile che nel corso del medesimo sopralluogo a Castelvetro sia stato realizzato un censimento fotografico dei dipinti presenti in entrambi i luoghi, sia nella vecchia parrocchiale, sia nell'edificio più recente (l'opera fotografata doveva certamente trovarsi entro uno dei due edifici)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800634259
  • NUMERO D'INVENTARIO N_000846
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2015
  • ISCRIZIONI sul pergamino: recto - R. SOPRAINTENDENZA/ ALL'ARTE MEDIOEVALE E MODERNA/ DELL'EMILIA E DELLA ROMAGNA/ MOBILE C SCAF. I N. 59/INVENTARIO N. 2964/ LUOGO Castelvetro (Modena)/ MONUMENTO Ex - chiesa di SS. Senesio e/ Teopompo./ Sacra famiglia e un committente in-/ ginocchiato - dip. a fresco/ STAMPE N./ FOTOGRAFO/ OSSERVAZIONI -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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