viola di Grancino Giovanni (sec. XVII)

viola, 1662 - 1662

La forma dello strumento si può ricondurre ai modelli in uso nel XVI° sec. in area lombarda (vedi: viola da gamba di Pellegrino De Micheli,1547, Museo del Conservatorio di Parigi, in seguito riutilizzati per le violette e le viole da gamba inglesi dei secc. XVII° e XVIII° (vedi: viola da gamba attribuita a John Rose, circa 1600, Ashmolean Museum di Oxford) e nel XIX° sec. da alcuni autori bavaresi. Il lavoro è molto preciso ed elegante. Il fondo (che ha uno spessore che va da 1,5 mm a 3,6 mm) è in un solo pezzo di pioppo a taglio tangenziale. Le fasce (con uno spessore irregolare da 0,8 mm a 1,8 mm) sono dello stesso tipo di legno. La tavola è in due pezzi di abete a venatura regolare con due piccoli nodi, nelle parti superiore destra ed inferiore sinistra. L'altezza della bombatura della tavola è di mm 19 e lo spessore va da mm 1,2 a mm 2,5. La testa ed il manico, completamente originale, sono in acero. Sul dorso della testa sono presenti due fori perfettamente circolari di 7,5 mm circa di diametro chiusi con due perni di acero. Il tassello interno superiore è in abete a venatura orizzontale ; questo particolare si trova sovente nella scuola milanese e in particolar modo negli strumenti costruiti dai membri della famiglia Testore. Il tassello interno inferiore è in abete.

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