Sacrificio di Polissena

dipinto

formato rettangolare

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Romano
  • LOCALIZZAZIONE Roma (RM)
  • INDIRIZZO Europa, ITALIA, Lazio, RM, Roma, Roma (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE NSC Il dipinto è copia del Sacrificio di Polissena di Pietro da Cortona del 1620 ca, oggi ai Musei Capitolini. Con buona probabilità l’opera è la traduzione del noto capolavoro cortonesco di uno dei tanti allievi della Scuola di Pittura dell’antico Ospizio del San Michele. La tela non a caso è segnalata negli inventari della collezione con l’indicazione: “Il Sacrificio di Ifigenia (Martirio e uccisione) – opera probabilmente antica” senza però indicare una datazione, ma riferibile alla prima metà del XIX secolo (1958/62, n.50; 1997, n. 45). Si ricordano le scelte didattiche dell’istituto che spingevano gli allievi a copiare i capolavori delle gallerie cittadine, spesso poi tradotti in arazzo. Nell’inventario il soggetto è confuso con l’altro, spesso assimilato, del sacrificio di Polissena figlia di Priamo re di Troia, sacrificata in seguito alla congiura da lei organizzata per la morte di Achille, che ne era innamorato. Dopo la morte dell’eroe greco e la conquista di Troia, la fanciulla verrà sacrificata sulla tomba dell’eroe per volere dello stesso, la cui ombra apparve più volte in sogno al figlio Neottolemo. Nel dipinto la giovane principessa troiana è raffigurata al centro con il petto in evidenza, pronta al sacrificio, in attesa del colpo della lama del carnefice in piedi alle sue spalle. La rappresentazione è teatrale, barocca, con la disposizione delle figure poste sullo stesso piano e suddivise in gruppi in cui forte è l’intensità dei colori contrapposti a moderati contrasti di luce e ombra
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201389483
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE