San Paolo Apostolo

dipinto 1500 - 1599

dipinto

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Lappoli Giovanni Antonio (maniera)
  • LOCALIZZAZIONE MONTEPULCIANO (SI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il piccolo dipinto è posto entro una sorta di predella sottostante la tela collocata sull'altare raffigurante il "Compianto su Cristo morto". Altri due riquadri raffiguranti al centro la Madonna con il Bambino e a sinistra San Pietro completano la composizione. I tre dipinti sono divisi l'uno dall'altro mediante una preziosa cornice tardo cinquecentesca in legno intagliato e rivestita di foglia d'oro, formata da piccole paraste con cariatidi in rilievo. Le due tavole raffiguranti San Paolo e San Pietro apostoli, ricordate da Francesco Brogi, sono da lui assegnate al pittore aretino Giovanni Antonio Lappoli (Arezzo 1492-1552), mentre la figura della Vergine con il Bambino viene riferita all'artista senese Giovanni Paolo Pisani (Siena1574-1637). Cesare Brandi (1931) concorda con l'attribuzione del Brogi, sebbene il cattivo stato di conservazione dell'opera gli impedisca di formulare un giudizio definitivo e propone una collocazione cronologica alla fine del XVI secolo. In effetti la tipologia del volto di San Paolo presenta strette affinità stilistiche con le fisionomie dei personaggi dipinti dal Lappoli nelle pale d'altare eseguite per le chiese di Arezzo e Bibbiena. Inoltre l'artista aretino, esponente minore del Manierismo toscano, allievo del Pontormo, amico ed eclettico seguace del linguaggio pittorico del Rosso Fiorentino, ma anche di Perino del Vaga, Raffaellino del Colle e del giovane Vasari, lavorò spesso per le chiese dell'Ordine Francescano, come lo dimostrano le tavole con l'"Adorazione dei Magi con San Francesco e Sant'Antonio da Padova" per la Chiesa di San Francesco ad Arezzo e quella con l'"Allegoria dell'Immacolata Concezione e Santi", firmata e datata al 1545, ora esposta nel Museo Civico di Montepulciano, ma di sicura provenienza francescana per la presenza di due Santi dell'ordine, Francesco ed Elisabetta d'Ungheria. All'artista aretino il Brandi assegna dubitativamente anche la tavola collocata sulla parete destra dell'abside della chiesa, raffigurante la "Madonna con Bambino in trono tra San Francesco d'Assisi, San Giovanni Battista, San Sebastiano, San Rocco, San Giovanni Evangelista, santa Chiara" (vedi scheda n. cat. gen. 0900548808)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900548852
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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