Giacca Festiva Femminile Han
Struttura: foggia svasata, scollo rotondo con collettino ritto e apertura diagonale dx, spacchi laterali, maniche lunghe rastremate verso il polso. Complementi strutturali: scollo e aperture, polsi, spacchi e orli sono segnati da bordure sbieche di raso nero (cm 3,5) profilate da due diversi tipi di galloncino a nastro (ciascuno cm 1,2): ilprimo, a fondo bianco con disegni di righine, steli e foglie in blu, verde, rosso, arancio, con margine a puntine su un solo lato, è applicato ai polsi; il secondo, a fondo giallo-argenteo con disegni di righine e fiorellini a 5 petali alternati a spirali quadrate in blu, celeste e rosso, profila le bordure nere di scollo, apertura, orlo e spacchi; in sbiechino di raso nero sono le 6 asole e i 6 bottoni, questi ultimi intrecciati a boccio di loto; Fodera in taffetas rosa confetto damascato
- OGGETTO giacca
-
MATERIA E TECNICA
seta/ tessuto/ ricamo
- AMBITO CULTURALE Manifattura Cinese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Le donne cinesi prive di rango sociale potevano usare giacche festive rosse del tipo mang ao (cfr.inv.1204/13630) solo in occasione delle cerimonie nuziali, mentre per tutte le altre ricorrenze e cerimonie e festività potevano indossare soprabiti e giacche del tipo qui esaminato, sopra un abito costituito da casacca e gonna a pannelli e plissèè (cfr.in.1164/13781). I motivi ricamati di farfalle, fiori e frutti delle 4 stagioni hanno un significato augurale: accennano a longevità e prosperità felice e diuturna. La stessa fodera in taffetas operato effetto damasco, di colori diversi, è stata impiegata in altri 3 capi della collezione Bardi, rispettivamente un jifu (705/13615), una giacca femminile Han in velluto (1149/13832) ed un gilet femminile manciù (1155/13700): ciò lascia ipotizzare la provenienza dei tre indumenti dal medesimo ambiente o almeno dal medesimo atelier di finitura: è noto peraltro che alla fine dell'epoca Qing esistevano imprese e negozi di vestiario pronto, nonchè di vestiario di seconda mano (cfr.V.Wilson, Chinese Dress, Victoria and Albert Museum, London 1986, pp.99-101). Acquistato in Cina da Enrico di Borbone Conte di Bardi tra ottobre 1888 e febbraio 1889
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500402591
- NUMERO D'INVENTARIO 1156
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Venezia e dei comuni della gronda lagunare
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza speciale per il Polo Museale Veneziano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0