San Martino e San Pietro Martire in adorazione del calice con l'ostia/ Madonna immacolata che calpesta il serpente
Recto. Il pannello centrale presenta la due figure di San Martino e di san Pietro Martire (con i soliti attributi) inginocchiati in adorazione del Santissimo, posto sul calice, in alto, tra nubi e angioletti. La scena è dipinta su fondo di raso e ricamata, ad eccezione degli incarnati, con seta policroma a lunghi punti spezzati in tinta col fondo. Il calice è eseguito a punto pieno su alta imbottitura molto sporgente, con applicazione di alette e borchie colorate. Il pannello è contornato da una cornice rettangolare ad angoli smussati ricamata in oro con motivo di fogliette lanceolate a punto pienosu imbottitura. Attorno al medaglione gira una doppia bordura, la più interna in raso color avorio e decorata da vasi con spighe, conchiglie, rami di vite con uva, pendenti di fiori, quattro tondi agli angoli contenenti un motivo stellare e due ovati nei lati brevi con il pellicano (in alto) e l'Agnus Dei (in basso), ricamati con oro filato a punto pieno su imbottitura, con applicazione di vetri rossi e gialli. La seconda bordura con seta laminata oro è percorsa da girali d'acanto con fiori al centro e presenta agli angoli quattro scudi con teste di angeli modellati su imbottitura alta alcuni cm., ricamata a punto pieno. Lo stendardo termina con un festone lobato
- OGGETTO stendardo processionale
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MATERIA E TECNICA
filo/ argentatura
filo dorato
seta/ raso/ pittura a tempera
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MISURE
Altezza: 174
Larghezza: 162
- AMBITO CULTURALE Manifattura Lombarda
- LOCALIZZAZIONE Alzano Lombardo (BG)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Questo Stendardo dei confratelli del SS.Sacramento è il più grande e il più bello della serie di sei custodita nella Basilica di San Martino. E' citato negli Inventari del 1806 e del 1966 e nell'elenco di opere acquistate dal 1816 al 1857 per intervento dei prevosti. Bassi e Adobati: "un ricco stendardo per la Confraternita del Sacramento". Nel lato A (o recto) la qualità formale delle figure dei due santi inginocchiati, che sembrano ancora derivare da modelli tardosettecenteschi, le bordure con decorazioni di gusto chiaramente neoclassico, l'accuratezza esecuzione e la ricchezza di motivi inducono a datare il gonfalone all'inizio dell'Ottocento. Di qualche decennio più tardi sembra essere il verso: il pannello con l'Immacolata è solo dipinto senza intervento di ricamo a punto spezzato e le bordure ricamate, sebbene eseguite con cura, sono molto semplificate. E' un indice di quella crisi di qualitàdel ricamo ad uso liturgico che si accentuerà alla fine Ottocento, specie negli oggetti legati alle attività delle Confraternite che cominciano dopo i primi decenni del XX secolo a perdere di importanza, fino a scomparire. La presenza dell'lmmacolata in questo pannello potrebbe coincidere con la promulgazione del dogma dell'Immacolata Concezione avvenuta nel 1854. Nel Libro Cassa dal 1885 al 1906 incluso (APA) vi sono un paio di paramenti che potrebbero riferirsi agli stendardi qui schedati: "1894 31 dic. Marelli Pietro di Bergamo per rifoderature bordi frange arredi sacri L.173; 1885 31 dic. A Valenti Luigi per restauro stendardo L.50."
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300155678
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
- DATA DI COMPILAZIONE 1994
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0