veduta del porto di Napoli
Visione del porto di Napoli, con punto di vista dall'estremità settentrionale dell'insenatura a nord della città, verso sud, la terra a sinistra, il mare a destra. Il tratto di mare e la fascia di terra occupano all'incirca tre quarti dello spazio della tela; il resto è cielo; lo specchio di mare è percorso da numerose barche a remi, molte dirette alla parte centrale del porto, attraverso il passaggio aperto nel bastione difensivo, e da velieri in arrivo, mentre gruppi di altri sono fermi con le vele ammainate. Sulla riva, a spiaggia, barche tirate in secca, una fila di case popolari, edifici vari sul tratto di terra più lontano; in alto, si intravede, oltre il promontorio, l'estremità superiore degli edifici sul colle alle spalle della città
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
legno/ intaglio/ doratura
tela/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Napoletano
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto (una veduta del porto di Napoli dall'estremità nord dell'insenatura a nord della città, con città e spiaggia con viale alberato a sinistra, Vesuvio oltre la successiva insenatura, a destra sul fondo), fa parte di una serie di 4 (schede SBAS TO 01/00106892, 01/00167129, 01/00167130) che documentano da quattro punti di vista differenti l'aspetto del porto di Napoli intorno alla metà del '700 o poco dopo e si inseriscono nella ampia produzione del vedutismo napoletano settecentesco, divenuta nel corso del secolo produzione di genere di larga diffusione, indipendente da specifiche committenze. Di buona qualità, sono riconducibili all'ambito del vedutista Antonio Joli e confrontabili, per il punto di vista ribassato rispetto al tradizionale volo d'uccello e per il formato, alle due incisioni del porto di Napoli datate 1764, opera del vedutista topografico piemontese Ignazio Sclopis di Borgostura, in quegli anni attivo a Napoli. Già nella collezione Giancarlo Camerana, la serie fu presentata per l'esportazione presso l'U. E. di Torino il 17/11/1977 dall'antiquario Aldo Fina, cui erano stati affidati per il restauro delle cornici. Con D. M. 6/02/1978 (notificato il 14/02/1978) veniva esercitato dallo Stato il diritto di acquisto; seguì l'atto di citazione della reale proprietaria contro Aldo Fina, la SBAS del Piemonte e il Ministro BBCCAA (30/03/1978, Tribunale di Torino). Con D. M. 30/10/1992 fu revocato il decreto di diritto d'acquisto (notifica 11. 01. 1993) e quindi si procedette al decreto di vincolo, notificato alla proprietaria (D. M. 30/10/1992, notifica 08/02/1994)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100167131
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2001
2007
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0