ritratto di donna con cane
dipinto
post 1800 - ante 1849
cornice rettangolare liscia modanata dorata. Il personaggio è rappresentato di tre quarti, lievemente rivolto a sinistra. Indossa un copricapo di colore chiaro; piccola gorgiera che viene ripresa nella forma dei polsini; sopravveste scura con alto collo aperta sul davanti con ampie maniche con fiocchi. Guanto nella mano sinistra che tiene un fazzoletto e tre anelli nella mano destra poggiata sulla testa di un cane nero con macchia bianca sul muso e collare di colore giallo e rosso. Sfondo scuro neutro
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
legno/ doratura
tela/ pittura a olio
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MISURE
Altezza: 102
Larghezza: 79.5
- AMBITO CULTURALE Ambito Lombardo
- LOCALIZZAZIONE Caravino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tela rappresenta una donna in costume tardo rinascimentale, secondo la moda diffusa dalla corte spagnola; la presenza dei fiocchi nelle maniche, inoltre, riconduce ad una caratteristica di taglio sartoriale caratteristica dell'area lombarda, confermata, del resto dalla provenienza del dipinto, indicata dalla scritta "Cristina" sul retro che riconduce, appunto all'eredità di Cristina Trotti Bentivoglio Serbelloni. E' stato ipotizzato che potesse trattarsi di una nobildonna della famiglia Trivulzio, ma tale ipotesi è da scartare in quanto lo stemma mistilineo in basso a destra non corrisponde a quello dell'illustre casata milanese che è palato d'oro e di verde. I colori rosso e giallo, invece, riconducono piuttosto allo stemma della famiglia Bentivoglio. Da un punto di vista iconografico il dipinto presenta numerosi elementi quali il guanto, gli anelli ed il cane, tipo simbolo di feldeltà coniugale che riconducono a pensare, appunto che la nobildonna sia appena maritata. Il tipo di iconografia di ritratto di tre quarti con cane, del resto, era particolarmente diffuso in Lombardia nella seconda metàdel 500, basti citare, a titolo di esempio, un ritratto di "Gentiluomo con cane" di Bernardino Campi, oggi in collezione privata, che rimanda molto da vicni, esclusivamente per l'impostazione della scena, il dipinto in esame. Per quanto riguarda la datazione, infine, sono state proposte due diffrenti interpretazioni data la stesura non felice della tela, ovvero, è stato ipotizzato che si tratti di una copia ottocentesca di un dipinto certamente databile alla fine del 500 per motivi di costume e di impaginazione
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100048242
- NUMERO D'INVENTARIO SBAS TO 1170
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- ISCRIZIONI retro/ su etichetta adesiva rettangolare, in rosso e nero - 101/28 - corsivo -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0