paliotto, opera isolata - bottega piemontese (seconda metà sec. XVII)

paliotto post 1650 - ante 1699

Due angeli in bronzo, alati, sotto forma di giovinetti con tunica dal ricco panneggio e capelli mossi, sostengono la mensa d'altare con un braccio e con l'altra la ricca cornice che contorna un bassorilievo in bronzo dorato ove è rappresentato s. Ignazio davanti all'altare del Santuario di Moserrato, dopo la conversione, offre alla Vergine la sua spada e se stesso, entro ricca architettura

  • OGGETTO paliotto
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ fusione/ brunitura/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Antonio Bosio, nel brano in cui include tra i lavori condotti a partire dal 1719 il paliotto dell'altare maggiore, il paliotto della Madonna e quello dell'altare di S. Francesco Saverio, per l'altare di S. Ignazio riferisce solamente di "Aggionte di ornamenti in marmo e bronzo all'altare di S. Ignazio" (A. Bosio, Memorie della Chiesa e dei Padri Gesuiti in Torino estratte per mio uso dai registri manoscritti già appartenenti alli stessi ed ora negli archivi di Casa Asinari di S. Marzano forse ivi portati nella soppressione dal P. Carlo Asinari di Cartosio, 1865, ms. presso la Biblioteca Civica di Torino, fol. 129). Ma in altra parte del manoscritto notava invece: "Pallio di bronzo dell'altare di S. Ignazio dono di Madama Reale Gioanna Battista, vi sono le armi a'piedi de modiglioni" (cfr. Bosio, op. cit., fol. 136). Oggi le armi di Madama Reale non ci sono più e neppure i modiglioni ai lati della scena della vita del santo, incorniciata da una bella cornice, assai esuberante nelle larghe volute; per cui si è costretti a pensare che le due note del Bosio si riferiscano a due momenti diversi: un primo tempo, in cui il paliotto prese forma con la scena della vita del Santo messa in opera con modiglioni laterali recanti le armi della donatrice, probabilmente durante il rifacimento dell'altare dal 1678 al 1690; un secondo tempo, circa 1720, o più probabilmente post 1724, anno della morte della seconda Madama Reale, durante il quale i modiglioni furono sostituiti con i due angeli laterali. Le affinità stilistiche che presentano i paliotti eseguiti durante i lavori di primo Settecento paiono confermare questa ipotesi. Il prezioso paliotto è citato in Brevi cenni storici sulla chiesa dei Santi Martiri in Torino, Torino, s.d. (1928), p. 50 e L. Tamburini, Le chiese di Torino dal rinascimento al barocco, Torino s.d. (1968), p. 55, che, pur riferendo le due note del Bosio, no ne colgono il senso cronologicamente contrastante
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100007906
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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