lamina votiva

Roma, VI sec. a.C fine

lamina in oro con lunga iscrizione in etrusco. Le lamine di Pyrgi, tra le iscrizioni, sono la più antica fonte storica dell''Italia preromana. Due delle lamine sono in lingua etrusca, la terza in fenicio. Il testo etrusco più lungo (37 parole) e quello fenicio hanno lo stesso contenuto, pur non essendo la traduzione letterale. Le due lamine riportano la dedica di un "luogo sacro" alla dea fenicia Astarte, assimilata alla dea etrusca Uni, da parte di Thefarie Velianas, che il testo fenicio designa re di Caere. Segue nell''iscrizione fenicia la motivazione della dedica: in ringraziamento dell''aiuto ricevuto dal donatore tre anni prima, in occasione della sua ascesa al potere. Nella iscrizione etrusca più breve è ricordato lo stesso personaggio per alcune azioni rituali nel medesimo luogo sacro. Il luogo sacro è stato riconosciuto nel più antico dei templi (B) del santuario, a lato del quale, nel piccolo recinto sacro C, le lamine si rinvennero nel 1964, accuratamente ripiegate su se

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